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  • Inaugurazione del Deposito Autofiloviario "XXV Aprile" Inaugurazione del Deposito Autofiloviario "XXV Aprile"

    Dopo quattro anni di lavori, il 13 giugno 1965 veniva inaugurato dal Sindaco Vincenzo Baldassi il nuovo Deposito Autofiloviario "XXV Aprile" per i mezzi del trasporto pubblico urbano in viale Villetta, primo impegno ufficiale dell'AMPS, nata da pochi giorni, ma di fatto realizzato e condotto a termine dall'AMETAG.

  • Il deposito "XXV Aprile" - 1960Il deposito "XXV Aprile" - 1960

    Una veduta del "Deposito 25 Aprile" negli anni Sessanta del Novecento. Sorto su una superficie complessiva di 21.700 mq., di cui 7.515 edificati, su due distinti cortili si aprivano i vasti e moderni depositi con coperture in laterocemento a volta, l'officina-carrozzeria, il lavaggio e la palazzina degli uffici.

  • Il deposito "XXV Aprile" - 1970Il deposito "XXV Aprile" - 1970

    Una veduta del "Deposito 25 Aprile" negli anni Settanta del Novecento. Sorto su una superficie complessiva di 21.700 mq., di cui 7.515 edificati, su due distinti cortili si aprivano i vasti e moderni depositi con coperture in laterocemento a volta, l'officina-carrozzeria, il lavaggio e la palazzina degli uffici.

  • Il deposito "XXV Aprile" - 1980Il deposito "XXV Aprile" - 1980

    Una veduta del "Deposito 25 Aprile" negli anni Ottanta del Novecento.

  • Plastico del nuovo deposito bus urbaniPlastico del nuovo deposito bus urbani

    Modello del nuovo deposito del servizio urbano in viale Villetta, visto da Ovest. Essendo ormai i vecchi fabbricati di Barriera Bixio, nei quali i filobus e fli autobus urbani erano ospiti delle Tranvie Elettriche, decisamente insufficienti ed irrazionali, nel 1958 veniva affidato l'incarico di progettare un nuovo deposito per i mezzi del trasporto urbano all'ing. Alide Cantoni e al geom. Bruno. Approvato nel corso dell'autunno, verrà ultimato nel giro di quattro anni.

Il Deposito urbano "XXV Aprile" - 1965

 

I vecchi fabbricati di Barriera Bixio, nei quali i filobus e gli autobus dell'AMETAG erano ospiti delle Tranvie Elettriche, erano insufficienti ed irrazionali ad una gestione moderna del servizio. La maggior parte delle vetture, infatti, doveva parcheggiare all'aperto e i locali e i servizi per gli uffici, per il personale di movimento e per l'officina, ormai igienicamente ed infortunisticamente inadatti, non permettevano alcuna razionale organizzazione del lavoro.

Veniva così affidato l'incarico di progettare un nuovo deposito per i mezzi del trasporto urbano all'ing. Alide Cantoni e al geom. Bruno Bergamaschi, che lo elaboravano nella primavera del 1960. Approvato dalla Commissione edilizia comunale il 4 luglio 1960, veniva accolto in via definitiva dalla Commissione Amministratrice dell'AMETAG con delibera del 12 settembre 1960.

Dopo quattro anni di lavori, il 13 giugno 1965 veniva inaugurato dal Sindaco Vincenzo Baldassi (1924 -) il nuovo deposito per i mezzi del trasporto pubblico urbano di viale Villetta, intitolato “Deposito Autofiloviario XXV Aprile”, primo impegno ufficiale dell'AMPS, nata da pochi giorni, ma di fatto realizzato e condotto a termine dall'AMETAG.

Su una superficie complessiva di 21.700 mq., di cui 7.515 edificati, si aprivano su due distinti cortili i vasti e moderni depositi con coperture in laterocemento a volta, l'officina-carrozzeria, il lavaggio e la palazzina degli uffici (Ufficio Tecnico, Ufficio Movimento e Ufficio Controllo, nonché la Direzione).

Dal Deposito era poi possibile comandare direttamente la sottostazione di conversione elettrica posta in vicolo delle Asse. Il nuovo complesso, costato circa 400 milioni, era in grado di ospitare nel deposito di 3.400 metri quadrati fino ad un’ottantina di mezzi. Utilizzata fino al 2008 per il rimessaggio dei filobus, confluiti poi nel deposito centrale di via Taro, la palazzina degli uffici e una parte delle autorimesse nel 1997, all’atto del conferimento alla S.M.T.P. restava di proprietà del Comune, che vi insediava il Comando dei Vigili Urbani in attesa del loro trasferimento nella nuova sede della Protezione Civile al Cornocchio.

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creato:lunedì 30 giugno 2008
modificato:giovedì 3 luglio 2008