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  • Planimetria della Stazione provvisoria dei tram nel 1892Planimetria della Stazione provvisoria dei tram nel 1892

    Planimetria della Stazione provvisoria della tranvia a vapore Parma-Langhirano aperta a Barriera Vittorio Emanuele nel 1892 e attiva per quell'anno, in attesa del completamento delle linee e delle strutture viaggiatori e merci di viale Mentana.

  • Stazione Centrale di Parma dei tram a vapore nel 1892Stazione Centrale di Parma dei tram a vapore nel 1892

    Planimetria generale della nuova Stazione delle Tranvie a vapore di viale Fratti sorta a ridosso delle antiche mura e sull'area del demolito Baluardo della Trinità.

  • Prospetto del fabbricato passeggeri nel 1892Prospetto del fabbricato passeggeri nel 1892

    Prospetto Nord. China su carta. E' il disegno della facciata della Stazione delle Tranvie rivolta su viale Fratti.

  • La Stazione dei tram a vapore nel 1902 - 1La Stazione dei tram a vapore nel 1902 - 1

  • La Stazione dei tram a vapore nel 1902 - 2La Stazione dei tram a vapore nel 1902 - 2

    Due "istantanee" scattate, in uno stesso giorno del 1902, presso la Stazione delle tranvie e tramandateci da altrettante cartoline, provenienti dalla Collezione Sanvitale, oggi conservata dalla Provincia di Parma. Il fotografo, piazzatosi tra i binari ad Est dell'Edificio viaggiatori, fissa alcuni momenti della giornata, con i convogli che partono, le locomotive di servizio, personale e viaggiatori in attesa e una damigiana pronta per il suo viaggio.

  • La Stazione delle Tranvie ParmensiLa Stazione delle Tranvie Parmensi

    La Stazione delle tranvie in una cartolina dei primi anni del novecento ripresa da Est nell'area dei binari. In primo piano è visibile una locomotiva della breda di Milano e alcune vetture della Diatto di Torino.

La stazione delle tranvie foresi a vapore

Nonostante il materiale rotabile non fosse all'avanguardia, l'impianto dell'intera rete tranviaria costituì, assieme alla costruzione di nuove linee ferroviarie, uno dei primi interventi per la realizzazione di infrastrutture nella provincia di Parma.

Le conseguenze economiche, commerciali e sociali saranno rilevanti, portando una serie di località del circondario ad orientarsi economicamente verso il capoluogo, costituendo i primi assi di trasporto industriale e commerciale verso la città che nel frattempo aveva visto nascere le prime aziende di trasformazione dei prodotti agricoli.

I "primi passi" della neonata industria agro-alimentare vennero certamente favoriti dalla rete tranviaria e dalla sua "connessione" con la rete ferroviaria nazionale.

Sorgeva, infatti, a pochi metri dalla ferrovia la stazione principale delle tranvie foresi a vapore, in quell'area, un tempo occupata dai bastioni di porta San Barnaba e, dopo il loro abbattimento, delimitata dai viali Fratti e Mentana della circonvallazione a Nord e a Sud; da strada Garibaldi ad Ovest e dal canale Naviglio ad Est.

Il terminal era costituito da un vasto complesso sviluppato entro una zona rettangolare e comprendente la Stazione per i passeggeri prospettante su viale Fratti, le rimesse per i convogli, collocate in testa ai binari, perpendicolari a strada Garibaldi a pochi metri dalla Barriera, nonché pensiline e costruzioni di servizio per la movimentazione delle merci ubicate lungo il viale Mentana e la sponda del Naviglio.

I lavori erano iniziati il 20 gennaio 1893, dopo che per un anno la stazione provvisoria delle tranvie foresi aveva trovato collocazione a Barriera San Michele. In virtù della delibera della Giunta Comunale del 3 dicembre 1895, la Società delle Tranvie riceveva l'autorizzazione a realizzare la breve interconnessione tra la Stazione di viale Fratti e la Piccola Velocità delle ferrovie, che però diverrà operativa solo nel 1907, garantendo un rapido servizio di inoltro e spedizione delle merci dal vasto bacino provinciale alla rete nazionale ed internazionale.

Un insolito fatto viene a turbare questo clima di sviluppo e di progresso: il 28 marzo 1913 un macchinista delle tranvie a vapore, ansioso di vendicarsi per il licenziamento subìto, si reca nel cuore della notte al deposito delle locomotive, in viale Fratti e, acceso il fuoco a sei macchine, pronte per i primi convogli del mattino, le lancia sui binari della stazione e si dà alla fuga. Le locomotive si scontrano, si sconquassano e deragliano in un fragore assordante. Accorrono i Carabinieri che riescono ad arrestare l'iroso macchinista mentre tenta di fuggire da Parma... in treno. Il fatto trova spazio fra le pagine della «Domenica del Corriere» del 6 aprile successivo, che pubblica anche una eloquente foto del "Disastro di Parma". Ma l'episodio viene ben presto dimenticato.

 

 
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creato:venerdì 27 giugno 2008
modificato:giovedì 3 luglio 2008