Nuove regole per viaggiare in bus

Da domenica 21 giugno

Il Presidente del Consiglio ha firmato nei giorni scorsi un nuovo DPCM che amplia il numero delle persone che possono viaggiare a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale. Le nuove norme, in vigore a Parma da domenica 21 giugno, sono conseguenti all’evoluzione dello stato epidemico in Italia e, pur prevedendo indicazioni improntate alla tutela della sicurezza dei cittadini, consentono una maggiore fruibilità dei servizi di trasporto pubblico.

Permane l’obbligo della mascherina, anche non chirurgica, che copra naso e bocca, da indossare prima di salire sul bus. Decade invece, dopo le ultime indicazioni dell’OMS, l’obbligo dei guanti monouso a favore di una frequente igienizzazione delle mani prima, durante e dopo il viaggio.

La novità più importante riguarda l’obbligo di distanziamento a bordo, che sarà derogabile laddove le persone si dispongano verticalmente sul bus, vale a dire in fila e voltate in direzione del senso di marcia, in modo da non trovarsi mai col viso rivolto l’una verso l’altra. Per le sedute orientate nel senso di marcia, il decreto prevede la possibilità di utilizzare tutti i posti collocati accanto ai finestrini, anche consecutivi, cioè i più distanti dai passeggeri che stazionano nel corridoio centrale. Sarà possibile occupare anche i sedili frontali o affiancati, ma in quel caso sarà necessario mantenere il distanziamento. Per agevolare la corretta fruizione delle sedute, vi saranno applicati dei marcatori che renderanno immediatamente evidente quali sono quelle utilizzabili.

Aumenta, dunque, la capienza consentita per i mezzi del trasporto urbano ed extraurbano, che sale al 60%, rispetto al precedente 25% prescritto dal decreto di avvio alla fase 2. Di conseguenza, i bus e i filobus autosnodati (ad esempio quelli rossi che servono la linea urbana n.5) potranno trasportare fino a 85 persone, mentre per quelli di media lunghezza (12 e 10 metri) sarà garantito l’accesso a 50 e 45 persone. C’è posto per 20 persone, invece, sui bus più piccoli, ad esempio quelli normalmente in uso sulla linea 15. Le nuove capienze consentite saranno chiaramente indicate da cartelli presenti su tutti i mezzi. Gli autisti segnaleranno eventuali accessi al servizio eccedenti rispetto alle capienze consentite per permettere alla centrale operativa di intervenire nel modo più opportuno.

Restano valide le disposizione che fin dall’inizio della fase 2 separano i flussi in entrata e in uscita dal bus, con salita dalla porta posteriore e discesa dalla porta centrale. Fanno eccezione i bus autosnodati e i bus di piccole dimensioni, che utilizzano le stesse porte sia per la salita che per la discesa. Chi sale, tuttavia, dovrà avere cura di attendere la discesa dei passeggeri a bordo prima di accedere al bus. Basterà, in ogni caso, seguire le indicazioni affisse su tutte le porte.

Rimane sospesa la vendita dei biglietti a bordo per garantire la compartimentazione del posto guida. Per acquistare i biglietti è consigliato l'uso delle app SmarTicket (per iOS e Android) e Muver (per Android) o le emettitrici automatiche. Per gli abbonamenti rimane sospesa la possibilità di prenotare gli appuntamenti in biglietteria, ma è comunque possibile accedere direttamente allo sportello. In ogni caso è preferibile, ove possibile, la ricarica da remoto, via web o bancomat.

TEP richiama i passeggeri al rispetto delle nuove norme per offrire un viaggio sereno per tutti. Lo stesso decreto, peraltro, sottolinea come la responsabilità individuale degli utenti rimanga “un punto essenziale per garantire il distanziamento interpersonale, l'attuazione di corrette misure igieniche, nonché per prevenire comportamenti che possono aumentare il rischio di contagio”.  L’azienda continuerà a provvedere alla sanificazione quotidiana dei bus e a un’igienizzazione, più volte al giorno, di tutte le parti a contatto più frequente, così come delle emettitrici. Già ora il personale impegnato nella verifica dei titoli di viaggio controlla il rispetto delle regole, provvedendo a segnalare eventuali situazioni potenzialmente critiche, compreso il mancato rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina, e richiedendo, dove necessario, l’intervento delle Forze dell’Ordine che hanno potere sanzionatorio in materia.